Milano-Sanremo 2026, Tadej Pogačar rompe il tabù: “Finalmente! Quando son caduto ho pensato fosse finita”
Un Tadej Pogačar fenomenale conquista la Milano-Sanremo 2026, alzando le braccia al cielo per la prima volta sul traguardo di via Roma. Il leader della UAE Emirates XRG è riuscito a conquistare la Classicissima con un’incredibile rimonta dopo una caduta che sembrava aver compromesso la sua corsa. Infatti lo sloveno è finito a terra a 32 chilometri dal traguardo, mentre il gruppo era lanciato a tutta nell’avvicinamento alla Cipressa. Si è subito rimesso in sella e nonostante le evidenti abrasioni, con il pantaloncino strappato, ha reagito alla grande. Grazie al supporto dei compagni, in particolare Brandon McNulty, il campione del mondo è tornato in testa al gruppo per l’inizio della Cipressa, dove poi ha sferrato il suo attacco, con solo Mathieu van der Poel e Tom Pidcock a tenere la ruota. Poi Pogačar ha lanciato un’altra stoccata sul Poggio, staccando definitivamente il nederlandese e poi ha avuto la meglio in volata sul britannico.
“Quando son caduto ho pensato inizialmente che fosse finita – le prime parole dello sloveno dopo il traguardo – visto che era successo subito prima del momento più importante, ma sono tornato velocemente in sella, senza grandi problemi per me la bici. Ho visto i miei compagni Florian e Felix che hanno dato tutto per rientrare, mi hanno dato speranza di nuovo. La gamba era ancora buona, poi Brandon e Isaac hanno fatto un gran lavoro. Senza la squadra forse sarei venuto direttamente all’arrivo, senza fare la salita”.
Il campione del mondo analizza poi l’andamento della corsa nel finale, con i due scatti su Cipressa e poi Poggio: “Non era un vento ideale. La salita era più dura nella fase centrale. Poi il Poggio invece il vento era migliore. Io dato tutto lì, speravo di restare da solo, ma Pidcock era fortissimo. Tanto di cappello anche a Mathieu, che ha fatto grande corsa. Sono stato anche fortunato allo sprint”.
La volata a due con Pidcock non è stata scontata, con un testa a testa fino alla linea del traguardo: “Tom è molto veloce, sappiamo che è esplosivo ed era in ottima forma. Ero un po’ spaventato quando mi ha fatto mettere davanti. Ho aspettato il più possibile, ma sapevo che non potevo aspettare troppo perchè è più esplosivo di me. Ma alla fine ce l’ho fatta, anche se di poco. Ma è stato fortissimo”.
Pogačar ha infine sottolineato la propria emozione per essere riuscito a conquistare finalmente la Classicissima al sesto tentativo: “Forse non è la vittoria più bella, perché mi dovrò leccare le ferite. Sono felicissimo di aver finalmente vinto. Sto vivendo un sacco di emozioni bellissime al momento, sono felicissimo”.
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